Le Romagne, terra da scoprire

La Romagna si presenta differente a chi viene da monte e a chi viene da valle.

Dal crinale appenninico è come un mare di colline che si intrecciano. La chiave di lettura che ci fa entrare dentro è l’individuazione delle valli a pettine lunghe circa 50 km fino alle testata dei promontori sulla via Emilia. Le valli sono piuttosto strette e simili fra loro, ad un occhio non attento. Ad interasse ritmico, si incontrano i percorsi trasversali che le collegano, salendo e scendendo sui contrafforti. A metà delle vallate (circa km 25 dalla Via Emilia) è posto quello più importante che unisce Marzabotto, nel Bolognese, con Verrucchio nel Riminese. Per un ampio tratto questo percorso, nelle valli centrali, segue il confine politico-amministrativo della Romagna Toscana.

Dalla Riviera Adriatica, limitata a nord dal fiume Reno, è una pianura frutto del lavoro dell’uomo che dalle origini dall’insediamento si è confrontato con la regimazione delle acque dei turbolenti fiumi appenninici. Il filo conduttore da seguire è quello dei cordoni di terra fra le paludi che collegavano l’approdo di Spina all’entroterra Etrusco e poi il ritmo della grande maglia centuriata della pianificazione romana, quindi le bonifiche, per territori più circoscritti, che dal rinascimento ad oggi hanno costruito argini e deviato il corso dei fiumi. Questa costruzione è stato un lavoro incessante se pensiamo che ben sei fiumi sfociano intorno a Ravenna.

Questo territorio contiene il suo passato, non lo racconta, ne custodisce le differenze. Questa Guida offre delle chiavi di lettura per andare alla sua scoperta mettendo in luce il quadro di riferimento, come per un mosaico (puzzle) in modo che ognuno possa lasciarsi incuriosire e comporre i singoli tasselli che preferisce tenendo l’insieme di un respiro più vasto.

Un’altro elemento che la Guida vuole sottolineare non sono le emergenze, architettoniche o naturalistiche che rimanda ai links specializzati, ma quel tessuto minuto di case rurali, percorsi, ponti e piccoli nuclei che hanno la proprietà di concretizzare l’identità del luogo, dando corpo materiale alla memoria ed ai saperi che sono i caratteri della tipicità.

Le peculiarità che caratterizzano le diverse Romagne sono fini, sottili, fatti di sfumature che la Guida aiuta a cogliere. La descrizione, le immagini di quello che c’è, è già in rete ed è una somma di “cose”.

 

Il materiale che si mette in circolazione è costituito da disegni, foto, documenti che ricostruiscono le fasi di crescita e di sviluppo attraverso cui le vicende storiche si sono concretizzate ed hanno lasciato un segno. La lettura eseguita mette in evidenza le matrici tipologiche della struttura territoriale ed antropica:

- la viabilità analizza le diverse strade nel loro legame con la strutturazione oro-idrografica. La tipologia dei percorsi di crinale, contro crinale e fondovalle costituiscono un utile punto di riferimento per l’utilizzo alternativo del territorio. Permettono cioè al turista un approccio “da dentro” e consentono di muoversi seguendo una logica che gli permette di “capire” oltre che di “vedere".

- i centri storici sono i poli di riferimento del territorio. La lettura delle loro origini, dà motivo alla loro localizzazione. Le diverse fasi di crescita sono visualizzate in modo di diretta comprensione, anche per i non addetti al settore o tecnici.

- le case rurali insieme alle ville, palazzi, torrette da vigna nelle nostre campagne sono sicuramente uno degli elementi che maggiormente caratterizza il nostro territorio. La ricerca svolta mette in evidenza le matrici originarie, le fasi di crescita, l’utilizzo della pietra e del cotto.